23 giugno 2016

23 giugno 2016: segnatevi questa data, perché questa è una data storica.

In questo giorno, siamo improvvisamente ripiombati nel ventesimo secolo, siamo tornati indietro di quasi cento anni. Siamo ritornati in una situazione politica instabile in cui l’Europa si è divisa.

L’Unione Europea, nata dopo le tragedie della seconda guerra mondiale con lo scopo di costruire un futuro di pace stimolando la collaborazioni tra diverse nazioni europee, oggi ha subito un duro colpo.

Oggi nel Regno Unito ha trionfato l’ideologia nazionalista, che ha sempre e solo alimentato paura e divisioni.

Oggi è venuto a crollare un’ideale di fratellanza e di unità dei popoli che era alla base dell’Unione Europea.

Non possiamo permettere che altri popoli provino a minacciare le fondamenta dell’Unione.

Non dimentichiamo mai la rabbia che abbiamo provato oggi, e non dimentichiamo mai i sacrifici dei nostri padri che hanno davvero combattuto con il sangue per la pace e la libertà.

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Il mio primo colloquio di lavoro

Salve ragazzi, oggi voglio parlarvi di un’ esperienza che mi è capitata la settimana scorsa. In realtà avevo anche pensato di realizzare un vlog, ma alla fine, poco prima di partire, ho deciso di non portare con me la mia macchina fotografica perché non sapevo se avrei avuto tempo e modo per registrare qualcosa (e ho fatto bene).

L’esperienza di cui voglio parlarvi è il mio primo colloquio di lavoro. Ora vi racconto tutto per bene.

Immagine

Lester Burnham (Kevin Spacey) a colloquio in American Beauty

Qualche settimana fa mi è arrivata una mail, in cui mi si chiedeva se fossi interessato ad un percorso formativo all’interno di un’azienda a Treviso finalizzato all’inserimento lavorativo. Ci ho pensato un po’ su, e ho deciso che, dopo aver conseguito la laurea triennale e con una voglia di indipendenza che a 23 anni si fa sentire più forte che mai, questa mail poteva aprirmi una porta interessante, e ho deciso di mandare il mio curriculum.

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Io cambio il mondo o il mondo cambia me?

111214050516-young-man-lying-bed-hands-thinking-sex-story-topQuando ho iniziato questo blog, quando per la prima volta questo blog è nato su Windows Live Spaces col nome di “Voce di 1 che grida nel deserto”, il mio intento era quello di voler cambiare il mondo.  Ero giovane, ero teenager per la precisione, forse attraversavo anche un periodo di ribellione e frustrazione, e sensibile all’ingiustizia che sempre accompagna l’umanità nel corso dell’esistenza terrena, volevo essere un utopistico rivoluzionario. Volevo essere come Gandhi, come Martin Luther King: credevo che in futuro avrei guidato una protesta non violenta.

Ieri sera però, sdraiato nel letto prima di addormentarmi, mi sono chiesto: “Ma io voglio ancora cambiare il mondo?”.

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Conversazione sulle adozioni

Avviso: severamente vietato ai minori, e non sto scherzando. Pussate via se non siete patentati.

Stavo parlando di adozioni gay con una persona.

Il mio interlocutore mi ha espresso il suo punto di vista: “Io sono contrario, perché poi il bambino si ritrova con due genitori, bla bla bla, bla bla bla, e poi, se il bambino chiede “Ma io come sono nato?”, quello che risponde?

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Crescere

Premessa

Questa era una bozza, nata da un’ idea improvvisa che avevo voglia di condividere con voi. Mi ero appuntato la mia idea con l’intenzione di svilupparla successivamente e di creare un bella esposizione discorsiva, ma l’ispirazione è passata e quindi non si può fare più niente. Eccovi tutto quello che sono riuscito a ricavare dai miei scarni appunti.

Crescere

Crescere non vuol dire indossare una maschera per sembrare diversi, per farsi accettare dagli adulti.

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