Amore e cattiveria incondizionati

family-1023036_960_720Qualche giorno fa ero in giro in città, e mi è capitato di assistere ad un episodio particolare.

C’erano tre bambine, tre cuginette, sedute una accanto all’altra mentre il padre di una di loro cercava di scattare una foto alle bimbe. La figlia di questo signore però si nascondeva il volto dietro le mani e si rifiutava di venire in foto.

Forse la piccola ha già capito tutto della vita e non voleva che i genitori la sbattessero su Facebook come un trofeo da esibire, forse ha un problema quando ha una macchina fotografica di fronte, o forse era semplicemente un capriccio, fatto sta che la bimba si ostinava a nascondere il viso.

La mamma, arrabbiata con la figlia, allora le ha detto: “Non ti vuoi fare nemmeno una foto ricordo con le cuginette” e per dare una sorta di spiegazione al suo rifiuto di apparire in foto, ha apostrofato la bimba con un “Forse tu quando sei nata hai sbattuto con la testa a terra.”.

Non è la prima volta che sento un genitore dire al proprio figlio una cosa del tipo “Tu non sei normale”, “Tu hai qualche problema”, non è un comportamento a cui ho assistito per la prima volta.

Ma nonostante fossi abituato a sentire una cosa del genere, mi sono fatto comunque una domanda: davvero un genitore riesce a provare così tanta impazienza e così tanta rabbia da dire una cosa così cattiva ai propri figli?

Pensandoci bene, io l’ho trovata una cosa orribile da dire ad un bambino, che in tenera età dovrebbe essere amato incondizionatamente dai propri genitori, e non dovrebbe ricevere cattiverie gratuite dalle persone che lo hanno messo al mondo. E stiamo parlando di cattiverie che fanno sentire una persona inutile, sbagliata, insicura, diversa, inferiore, anormale. Tutte sensazioni che io sinceramente non vorrei mai far provare ad una persona a cui voglio bene.

E ho pensato anche ad un’altra cosa: i bambini sono persone che non ragionano sempre razionalmente, ma che molte volte sono guidati dall’istinto (cosa che succede anche in molti adulti), senza validi motivi e senza il desiderio di voler fare un dispetto. Se in un certo momento un bimbo è indisposto, perché gli adulti devono forzarlo a fare cose che lui non si sente di fare in quell’istante? Mi spiego meglio.

Se un genitore deve portare il figlio dal dottore, con le buone o con le cattive ci deve riuscire, è una cosa necessaria ed è giusto che il genitore faccia ciò che è meglio per il bambino.

Ma se un bambino non si sente di apparire in foto per un qualsivoglia motivo, come nell’episodio che ho raccontato prima, perché forzarlo a fare una cosa che non vuole? Alla fine dei conti se riusciamo a scattare o meno quella foto, cambia poco, non succede nessun dramma. Perché gli adulti vogliono per forza che ogni cosa vada come se la sono immaginata? Se un bambino è indisponente a fare una cosa futile, tanto vale lasciar perdere e vivere una vita con meno apprensioni.

Almeno io la penso così. Se c’è qualcuno di voi ha più esperienza di me con i bambini, mi faccia sapere che cosa pensa nei commenti.

Ciao a tutti!!!!!

Annunci

2 pensieri su “Amore e cattiveria incondizionati

  1. Ben ritrovato zio Giò… Che dire, hai ragione, gli adulti vedono con gli occhi da adulti, i bambini non usano la ragione fino a quando non sviluppano la razionalità e capiscono il significato di un certo gesto. L’impazienza dei genitori nei confronti dei figli c’è sempre stata, fin dalla notte dei tempi. Un tempo (le storie di Dickens insegnano molto – Oliver Twist e David Copperfield) i bambini erano considerati anche meno di un animale, oggi invece si cerca di sdrammatizzare la loro vivacità con frasi che possono sembrare cattive, ma che non sempre necessariamente nuocciono. Chi le pronuncia non lo fa con voluta cattiveria. Spesso è la semplice reazione al “capriccio” del piccolo e, anzichè passare alle maniere violente, si usano frasi di circostanza. Gestire un bambino è difficilissimo. Un conto è il capriccio di una foto (i genitori in questo mi sembrano un pò megalomani), un conto è insegnar loro le regole e se ti ritrovi con un ragazzino ipervivace… beh, scusa il termine, i coglioni ti si gonfiano ad un certo punto…

    • Concordo con te sul fatto che gestire un bimbo è difficile e che bisogna insegnar loro delle regole, ma usare certe frasi per un po’ di megalomania insoddisfatta mi ha fatto proprio girare le palle.
      Grazie per il tuo commento!

Se hai qualcosa da dire, fa' pure! Ne sarò molto grato!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...